La Anoressia Nervosa è una patologia la cui incidenza è in costante crescita, soprattutto nei soggetti frai 15 ed i 19 anni. Si valuta che la prevalenza lifetime dell’ AN sia del 2,4%-4,3% nelle femmine.

L’importanza quindi del fenomeno ha comportato la necessità di una nuova valutazione dei criteri diagnostici che caratterizzano questo disturbo. Con la stesura del DSM V, cioè del manuale che codifica tutti i disturbi psichiatrici, vi è stato un cambiamento decisamente importante. Vediamo insieme quali sono gli aspetti la cui presenza determina una diagnosi di Anoressia Nervosa:

A) Restrizione Alimentare che comporta un peso significativamente basso rispetto all’età, al sesso, al livello di sviluppo e alla salute fisica, con rifiuto di mantenere il peso corporeo al di sopra o al peso minimo normale per età e statura (calcolato in base al IMC cioè indice di massa corporea determinato dal peso fratto l’altezza al quadrato).

B)Intensa paura di aumentare di peso o di diventare grassi o persistenza di comportamenti che interferiscono sull’aumento di peso, anche quando si è sottopeso.

C)Alterazione del modo in cui il soggetto vive il peso o la forma del corpo o eccessiva influenza del peso e della forma del corpo sui livelli di autostima o rifiuto di ammettere la gravità del proprio sottopeso.

Ma la vera novità è che per diagnosticare la presenza di Anoressia Nervosa nelle donne non è più necessaria la presenza di amenorrea cioè la mancanza del ciclo mestruale che in passato doveva essere presente per lo meno da 3 mesi. Quindi una ragazzina sottopeso, con pensiero concentrato su cibo e forma fisica e la stima di sè correlata al peso, con intensa paura di ingrassare ma con la presenza delle mestruazioni, ha comunque una diagnosi di Anoressia Nervosa.

Questo perchè molti studi dimostrano come vi sia stato un adattamento negli ultimi anni dell’organismo con ciclo mestruale presente anche con IMC molto bassi.

In passato si riteneva che l’amenorrea comparisse quando l’IMC scendeva sotto 18,7 ( ricordando che l’ IMC normale è compreso in un intervallo fra 18,7-25).

Inoltre la caratteristica dell’ Anoressia non è tanto il valore numerico del peso corporeo, quanto il quadro psicopatologico tipico dei disturbi alimentari cioè i criteri diagnostici sopra esposti.

L’assenza del criterio dell’amenorrea è anche dovuto al fatto che molto spesso le ragazze assumono terapia ormonale sostitutiva cioè la pillola che quindi mantiene un fittizio ciclo mestruale anche quando le caratteristiche fisiche non lo consentirebbero. Si apre con questo il capitolo molto delicato sull’opportunità di effettuare terapia ormonale in soggetti amenorroici per il sottopeso. Ultimamente si preferisce non prescrivere tale terapia ma agire sul ripristino di una alimentazione adeguata al fine di fare tornare il ciclo mestruale naturalmente. Poichè però l’amenorrea predispone alla comparsa di osteoporosi, va valutata la durata dell’assenza del ciclo mestruale e le conseguenze sul metabolismo osseo (per esempio con una MOC).

Il campo dell’anoressia diventa sempre più complesso per questo ogni singolo caso di sottopeso deve essere valutato individualmente sia a livello fisico che psicologico al fine di poter effettuare una terapia adeguata.