La tendenza ad effettuare shopping con modalità compulsive (shopping compulsivo) è ormai considerata da tutti come una nuova forma di addition. Si può riscontrare in varie patologie psichiatriche come ad esempio il disturbo borderline di personalità o il disturbo bipolare così come in maniera autonoma. Si può definire come la necessità di comprare anche cose inutile o addirittura ricomprare cose che una persona ha già con spese eccessive per le proprie possibilità.

Si sta affermando una nuova forma di shopping compulsivo che è quello effettuato on line. Oramai sono presenti tantissimi siti di vendita on line che millantano offerte a tutte le ore del giorno e della notte. Capita, navigando su internet, che si aprano le finestre di siti di vendita on line che abbiamo visitato in precedenza rendendo quindi più facile ed appetibile effettuare compere stando comodamente seduti davanti al computer. Capita, dopo una giornata di lavoro, di aver voglia di distrarsi facendo un giro virtuale in negozi sempre disponibili. Capita negli adolescenti di cercare gli articoli più in voga fra i pari cercando sul web per poi condividere con gli amici.

Ma cosa ci porta ad effettuare acquisti on line?

Ultimamente sono state condotte diverse ricerche scientifiche su questo fenomeno. Prima di tutto si è rilevata una differenza fra le spese effettuate dalle donne e quelle effettuate dagli uomini: mentre le donne si dedicano più frequentemente ad acquisti di capi di abbigliamento, profumeria, make up….gli uomini ricercano articoli tecnologici quali cellulari ma anche televisori e computer….

Ma nelle donne lo shopping on line è molto più frequente rispetto agli uomini.

Nonostante il 40% delle donne si dichiari non soddisfatta degli acquisti effettuati on line, questo comportamento si ripete nel tempo. C’è infatti una sorta di tentativo di compensazione che si basa sul fatto che prima o poi si riuscirà ad ottenere il prodotto giusto al prezzo più vantaggioso.

Studiamo più da vicino il fenomeno: lo shopping on line viene effettuato in maniera più massiccia dalle donne che hanno poca stima in se stesse. Per esempio per i capi di abbigliamento non c’è lo stress della prova nè tantomeno il dover chiedere alla commessa una taglia che giudichiamo eccessiva nella società di oggi. Si è quindi meno esposti alla vergogna, sentimento davvero difficile da gestire.

C’è inoltre una certa tendenza all‘impulsività ed alla perdita di controllo: si clicca in maniera quasi automatica e poco consapevole sulle varie icone con la fantasia che si riesca a soddisfare una parte di noi poco gratificata. Molto spesso gli acquisti on line vengono effettuati quando ci sentiamo giù di morale, leggermente depresse nel tentativo di alleviare questi stati d’animo. E generalmente queste spese vengono fatte in solitudine ricercando un piacere immediato dall’acquisto.

Quando siamo più stressate, più cariche emotivamente o sovraccariche cognitivamente, ricerchiamo nell’anonimità di internet un momento di pace e di relax rispetto alla vita di tutti i giorni.

Possiamo quindi concludere affermando che la dipendenza da shopping compulsivo on line configuri una nuova forma di disturbo comportamentamentale. Ancora poco studiato, deve essere approfondito. Ma nel frattempo dobbiamo anche con un aiuto specialistico, imparare a comprare in modo più gratificante e consapevole, cercando di sfruttare le nuove forme di acquisto in maniera a noi più funzionale.