Sono state riscontrate forme di abuso e dipendenza per i prodotti che normalmente vengono utilizzati per curare la stipsi.

Il problema nasce, al di là delle corrette prescrizioni mediche per un disturbo diagnosticato, dalla facilità di accesso da parte dei pazienti a questi preparati, essendo spesso prodotti da banco o addirittura di erboristeria.

E’ inoltre presente una certa ignoranza generalizzata per cui si ritiene che questi prodotti agiscano in maniera superficiale e non siano dannosi. In realtà vanno ad alterare l’equilibrio idro-elettrolitico dell’organismo, potendo causare importanti disturbi quali, per esempio, sintomi di disidratazione.

L’approccio corretto al problema sarebbe quello di interfacciarsi sempre con un medico che possa prescrivere il lassativo più adeguato e di attenersi in modo preciso alle posologie prescritte. Infatti i lassativi non sono tutti uguali, presentano diversi meccanismi di azione ed è opportuno scegliere con metodo quello giusto. Non è inoltre da sottovalutare che il primo intervento utile nei casi di stipsi è quello dietetico-comportamentale, cioè con regole alimentari e di idratazione si può far fronte ai problemi più semplici di stipsi, fermo restando che, qualora il problema persista, è necessario un controllo medico.

L’abuso di lassativi è tuttavia un fenomeno in crescita. Sicuramente si correla all’idea che il nostro corpo possa essere in un modo o nell’altro da noi controllato.

E’ un comportamento che si riscontra frequentemente nei pazienti che presentano un disturbo alimentare poichè l’uso di lassativi, viene considerato un metodo per il controllo del peso corporeo. Si assiste a pazienti che per compensare una abbuffata o semplicemente uno sgarro alimentare, abusano di questi prodotti o comunque li utilizzano giornalmente per non aumentare di peso. In realtà, come detto in precedenza, l’azione di questi preparati è sull’equilibrio idro-elettrolitico, quindi la variazione di peso dovuta all’assunzione di lassativi, non è costante nè tantameno veritiera perchè dipende unicamente da una maggiore o minore disidratazione corporea.

Numerosi studi descrivono poi l’abuso di lassativi in pazienti con problemi di impulsività, alla stregua di altre forme di dipendenza. L’abuso di lassativi cioè può essere correlato anche con particolari caratteristiche personologiche soprattutto in pazienti tendenti alla tossicofilia e all’assunzione di farmaci in maniera autonoma.

Infine l’abuso di lassativi si può riscontrare nelle persone anziane, focalizzate sulla funzione intestinale. Spesso si assiste ad una gestione incongrua del lassativo, semplicemente per la paura che non siano assolte le normali funzioni fisiologiche. Senza considerare che molto spesso la stipsi è un segnale di importanti patologie organiche e che risolverla in maniera autonoma comporta mascherare il quadro clinico con il rischio che non venga riconosciuta una malattia sottostante da curare in maniera specifica.

In tutti questi casi sarebbe opportuna una maggiore psico educazione, sia sul funzionamento di questi preparati sia sugli effetti collaterali dell’uso e dell’abuso.