L’obesità è una condizione patologica cronica, multifattoriale, determinata da uno squilibrio fra l’energia introdotta nell’organismo con gli alimenti e l’energia spesa nello stesso tempo dall’organismo.

Si ritiene che l’obesità colpisca dal 20% al 30% della popolazione.

L’obesità si associa a tutta una serie di patologie quali quelli cardiocircolatorie , ipertensione, ictus, diabete mellito di tipo II, patologie osteoarticolari, sindrome delle apnee notturne.

In base all’indice di massa corporea (che ricordiamo essere peso diviso altezza al quadrato), distinguiamo:

  • sovrappeso                 IMC fra 25 e 29,9
  • obesità di I classe    IMC fra 30 e 34,9
  • obesità di II classe   IMC fra 35 e 39,9
  • obesità di III classe IMC > 40

La prima cosa da fare in casi di sovrappeso e obesità è quella di rivolgersi ad un medico che possa fare un adeguato inquadramento diagnostico, considerando tutte le variabile endocrine e metaboliche.

Per combattere l’obesità ed il sovrappeso non sono efficaci le diete restrittive. Troviamo su riveste, sul web, sui libri ..diete che promettono di far perdere peso adottando un regime alimentare nettamente ipocalorico. In realtà queste strategie per combattere i kg di troppo non portano a nessun risultato duraturo.

E’ vero che una parte di noi si sente appagata dal mettere in atto tali regole poichè si ha la percezione di fare qualcosa per migliorare il proprio fisico. E’ vero che è percepibile la sensazione di “essere sgonfiati” e quindi più attivi.

Ma il nostro organismo va incontro ad un meccanismo di RESTRIZIONE- DISINIBIZIONE: alla fase di restrizione alimentare, qualunque essa sia, molto spesso segue un momento di “perdita di controllo” cioè la necessità di alimentarsi con i cibi di cui ci siamo privati ed in maggiore quantità. Non si può stare tutta la vita a dieta!

Quindi l’approccio unicamente dietetico si rivela nel tempo inefficace, se non controproducente: le diete ingrassano.

La cura del sovrappeso e dell’obesità è in realtà multidisciplinare, va affrontata da più punti di vista. Siamo organismi complessi e la cura deve considerare tutti gli aspetti della persona. Se fosse solo una questione di volontà, non ci sarebbero donne obese o in sovrappeso!

Per quanto riguarda l’alimentazione, bisogna rieducarsi ad una corretta nutrizione, il che significa effettuare 3 pasti principali e 2 spuntini giornalieri. Non saltare i pasti (si rallenta il metabolismo) e mangiare tutti i nutrienti a tutti i pasti (vedi piramide alimentare). Quindi non privarsi di niente, mangiare tutto nelle giuste quantità e nelle giuste ore del giorno.

Ma questo non è sufficiente.

Bisogna associare un sano esercizio fisico, intendendo con questo sia l’attività fisica strutturata sia uno stile di vita più attivo. La sedentarietà è la peggiore nemica della forma fisica. Ciascuno di noi deve scegliere lo sport che più piace, qualunque esso sia. Dobbiamo trarre dall’esercizio fisico una forma di gratificazione, piacevole e facilmente praticabile.

Infine l’obesità va affrontata da un punto di vista psicologico. Spesso si associa a alterazioni del tono dell’umore che devono essere trattate farmacologicamente. Ma anche dove non ci sia una comorbidità psichiatrica, l’obesità necessita di un intervento psicoeducazionale e psicoterapico di tipo cognitivo- comportamentale. Queste terapie sono volte ad identificare le situazioni e gli stati d’animo più a rischio che ci portano a ricorrere al cibo anche senza avere fame. Lo scopo terapeutico è quello di trovare alternative sia comportamentali che cognitive a questi momenti trigger.

Spesso l’obesità si associa a disturbi psichici specifici come l’emotional eating (cioè il mangiare su base emotiva) ed il disturbo da alimentazione incontrollata (Binge eating disorder). A maggior ragione è quindi necessario l’intervento di uno specialista.

Un’ultima considerazione sulla necessità di un supporto psicologico: l’obesità trascina con sè tutta una serie di vissuti quali inadeguatezza, poca stima e fiducia in se stessi, ritiro sociale per la vergogna, che vanno assolutamente affrontati e superati….perchè nessuna donna dovrebbe mai provarli, soprattutto in riferimento alla forma fisica.