La depressione è molto più comune nel sesso femminile rispetto a quello maschile.

Al di là delle classificazioni sui vari tipi di depressione, i sintomi che si riscontrano più frequentemente sono:

  • abbassamento del tono dell’umore
  • perdita di interesse o piacere nelle normali attività svolte
  • sentimenti di colpa e perdita di speranza
  • pensieri di morte
  • disturbi del sonno
  • alterazioni dell’appetito
  • difficoltà di memoria e di concentrazione
  • perdita di energia e stanchezza

Le donne sono più soggette a depressioni stagionali e a quelle forme di depressione definite atipiche.

La depressione stagionale (SAD) è quella depressione che si verifica ai cambiamenti stagionali, probabilmente collegata anche ai cambiamenti di luce.

La depressione atipica si caratterizza perchè, mentre generalmente gli stati depressivi determinano anoressia, in questa abbiamo aumento dell’appetito ed invece di insonnia, ipersonnia. Quindi sensazione di voler smangiucchiare sempre e stanchezza, tanto da determinare un aumento delle ore di sonno, possono essere sintomi di un’alterazione del tono dell’umore. E’ tipico delle donne sentirsi in colpa per questi comportamenti, per non avere volontà sul cibo e essere sempre stanche: è arrivato il momento di considerare questi comportamenti sintomi, senza giudicarsi ma con la necessità di curarsi.

Infatti nelle donne sono molto più comuni i vissuti di colpa, riferiti sempre ad una propria incapacità, ed è inoltre frequente una tendenza alla rimuginazione sulla propria inefficienza della vita.

Ma perchè le donne sono più soggette alla depressione?

Sicuramente vi sono delle caratteristiche biologico-ormonali. Gli stati depressivi possono essere concomitanti con la sindrome premestruale, o con la gravidanza ed il post partum oppure con la perimenopausa e la menopausa.

Vi sono poi dei fattori psicologici: le donne si sentono investite di una forte responsabilità, sia familiare che sul lavoro. Rientra nelle caratteristiche femminili cercare di fare tutto e bene, poichè se così non è, ci sentiamo incapaci. Vi è quindi un’attitudine mentale al rimuginamento, al mettersi in discussione, al voler sempre dare il meglio.

Inoltre si vono dei fattori di ordine sociale, essendo la donna molto spesso il pilastro della famiglia, pur lavorando e spesso accudendo ai familiari più anziani. Molto spesso sono le donne che si fanno carico dell’economia domestica con correlati problemi economici.

Non ultimo il fattore fisico: il corpo delle donne è fisiologicamente portato a più mutamenti, non sempre ben accetti. Molto spesso l’insoddisfazione per il  proprio fisico diventa nucleare nel determinare sentimenti depressivi. Con questi vissuti la donna si colpevolizza, ritenendo che nella propria vita vi siano elemente più importanti da considerare. Tuttavia molto spesso non si piace ed in questo ha difficoltà anche con il proprio partner.

Cosa fare allora?

Mai sottovalutare cambiamenti di umore o un’insoddisfazione crescente….così come la fatica nel prendersi cura di partner o figli o genitori anziani. Mai colpevolizzarsi per i cambiamenti nei propri comportamenti…

Ma chiedersi se è il caso di rivolgersi ad uno specialista, che con qualche seduta o una terapia psicofarmacologica adeguata, possono rendere la vita di nuovo meritevole di essere vissuta.