Ciascuno di noi ha delle caratteristiche personologiche.

In questo ambito possiamo inquadrare le donne che presentano una tendenza all’ipertimia.

Ipertimia significa essere “un pochino sopra le righe”, come condizione di vita stabile.

Donne quindi iperattive, positive, con tendenza alle spese, che necessitino di poche ore di sonno durante la notte, efficienti….multitasking.  Spesso euforiche, loquaci, estroverse, irruente.

Questo stato logicamente non è patologico, anche se può predisporre a importanti cedimenti depressivi. Perchè la donna è abituata a determinati standard di iperefficienza e qualora, per vari motivi, stenti a raggiungerli, può andare incontro ad un abbattimento timico.

Tuttavia la qualità della vita con queste caratteristiche personologiche può essere buona. Si può però riscontrare una tendenza alla disforia cioè all‘irritabilità che può sconfinare in vera e propria aggressività.

Altro è il vero e proprio episodio di eccitamento maniacale.

In questi casi i sintomi sono di affastellamento delle idee, come se il pensiero andasse troppo veloce per tenerlo sotto controllo, insonnia, iperaffaccendamento anche senza alcuna finalità, idee di grandiosità, iperattività motoria con incapacità a stare ferme.

Euforia fino alla fatuità. Difficoltà nel mantenere l’attenzione su attività e pensieri.

Tendenza alla disinibizione nei comportamenti con dispendiosità, aggressività, promiscuità sessuale.

Generalmente la fase maniacale si alterna alla fase depressiva, configurando il quadro del disturbo bipolare.

La fase depressiva si caratterizza per abbassamento del tono dell’umore, apatia, anedonia (sensazione di non provare più emozioni), alterazioni del sonno, disinteresse generalizzato, disappetenza o appetito eccessivo.

E’ possibile però, in rari casi, che l’episodio maniacale si manifesti come unico, cioè non alternato a fasi di abbassamento umorale.

C’è differenza fra una ipertimia caratteriale di base e un episodio di eccitamento maniacale: è come se quest’ultimo fosse un’esasperazione dei tratti personologici.

Fra l’ipertimia caratteriale e l’eccitamento maniacale vero e proprio, si pone l’episodio ipomaniacale.

L’episodio ipomaniacale si caratterizza per la presenza di sintomi della sfera maniacale, senza però arrivare ad alterazioni grossolane del pensiero (come per esempio i deliri).

I sintomi generalmente durano per un numero di giorni inferiore ed anche come intensità, si presentano in maniera ridotta.

L’episodio di eccitamento maniacale ma anche quello ipomaniacale determinano una importante alterazione comportamentale. Questo generalmente mette molto in allarme i familiari che non riescono a riconoscere in certe caratteristiche il proprio congiunto.

Effettuare una diagnosi è molto importante perchè permette di intraprendere una terapia adeguata.

La terapia nel caso di mania e ipomania è essenzialmente farmacologica.

Durante la fase acuta è importante cercare di calmare la persona interessata al fine di non  farle compiere gesti avventati. Non è raro che donne in fase maniacale vendano case, spendano eccessivamente, si dedichino a numerose relazioni extraconiugali…..fino ad arrivare ad avere addirittura pensieri sganciati dalla realtà come idee mistiche o deliri religiosi (essere in contatto diretto con Dio, essere la Madonna…).

Bisogna quindi intervenire in maniera chiara e decisa con un approccio farmacologico di tipo sedativo (per esempio utilizzando i neurolettici).

Successivamente, per evitare che si possano ripresentare fasi di alterazione timica, è fondamentale impostare una terapia con i farmaci stabilizzatori del tono dell’umore.

Gli stabilizzatori del tono dell’umore sono farmaci antiepilettici che in psichiatria vengono utilizzati proprio per mitigare gli sbalzi di umore.

Voglio sottolineare come sia fondamentale non temere la terapia psicofarmacologica ma anzi considerarla un fedele alleato.

Superata la fase acuta, è importare impostare anche un sostegno psicologico, al fine di insegnare alla paziente a riconoscere i primi sintomi del viraggio umorale e prendere quindi provvedimenti.