Crediamo che per perdere peso sia fondamentale la restrizione alimentare. Meno mangiamo più crediamo di rimetterci in forma. Non solo ma molto spesso eliminiamo dalla nostra alimentazione i carboidrati (pane, pasta e patate), certi di ottenere il risultato sperato.

Non è così.

Studi recenti dimostrano come per perdere peso sia necessario attuare una sana alimentazione associata ad una corretta attività fisica.

Da un punto di vista alimentare, è fondamentale mantenere il ritmo cronobiologico, senza assolutamente saltare i pasti. Effettuare quindi colazione, spuntino a metà mattina, pranzo, merenda e cena.

Mangiando poco ma spesso, si riattiva infatti il metabolismo. Al contrario, non seguendo questo schema, la nostra attività metabolica rallenta, determinando quindi un minor consumo calorico basale.

Per metabolismo basale si intende il consumo energetico a riposo, dovuto alle semplici attività quotidiane come respirare, digerire, dormire….

L’alimentazione deve essere completa, senza esclusione di gruppi alimentari. Quindi comprendente lipidi, glucidi e carboidrati. E ogni pasto deve essere comprensivo di tutti questi componenti.

La dieta dissociata, quella cioè che prevede carboidrati a pranzo e proteine a cena, comporta sì una perdita di peso, ma essenzialmente una perdita di massa magra, non di massa grassa.

Così come la dieta iperproteica, tanto di moda oggi, determina un sovraccarico a livello renale, potendo nel tempo causare danni a questo organo.

Ricordiamoci inoltre che una sana alimentazione comprende una adeguata idratazione. E’ necessario per ciò bere per lo meno un litro e mezzo/ due litri di acqua al giorno.

Ultima accortezza: attenzione agli alcolici. Vino, birra e superalcolici causano un notevole aumento ponderale concentrato soprattutto sulla fascia addominale.

Non si può parlare però di una sana perdita di peso se non associamo ad una corretta alimentazione una adeguata attività fisica.

Prima di tutto va detto che fra non fare alcun tipo di movimento e farne anche molto poco, c’è già una grande differenza.

Muoversi fa bene non solo da un punto di vista metabolico, ma anche psicologico. Permette infatti discaricare le tensioni e ridurre l’ansia. Per questo è consigliabile effettuare una qualche forma di attività fisica.

Ma veniamo più nello specifico: le linee guida indicano che per mantenere il peso, è necessario muoversi per lo meno 150 minuti la settimana.

Per avere una perdita di peso, il tempo impiegato andrebbe aumentato a 200 minuti la settimana.

Riguardo all’attività fisica da svolgere, la più corretta è quella aerobica, cioè di intensità moderata.

Quindi bisognerebbe strutturare una attività fisica 3-4 giorni la settimana, meglio se tutti i giorni. Senza scendere nei dettagli tecnici, il movimento più adeguato può essere camminare a passo spedito, nuotare, andare in bicicletta…

Per attività fisica moderata si intende quel movimento effettuato al 60-70% della Frequenza Cardiaca Massima.

Per le persone più sedentarie, è consigliabile iniziare con una intensità effettuata al 50% della Frequenza Cardiaca massima e progressivamente aumentare.

Quindi non è tanto importante lo sforzo effettuato in maniera veloce od acuta, quanto la continuità.

Seguendo queste semplici regole, è possibile rimettersi in forma, anche dopo gli eccessi festivi.